La Convenzione sui Diritti del Fanciullo compie 20 anni, e dopo il successo delle prime tre edizioni torna per il quarto anno consecutivo il concorso internazionale Eurogiovane, pensato proprio per celebrarla e rinnovarne instancabilmente gli intenti.
Per questa IV edizione il vicepresidente della Commissione Europea Jacques Barrot invita tutti i giovani di età compresa tra i 10 e i 18 anni a disegnare un poster che illustri uno dei diritti sanciti dalla Convenzione. I partecipanti dovranno comporsi in squadre di almeno quattro membri (ciascuna con la supervisione di un adulto) e cimentarsi in una reinterpretazione del tutto personale di quei diritti universali garantiti ufficialmente da vent'anni, diritti che è importante difendere, ricordare e garantire sempre. La prima fase del concorso prevede una valutazione delle opere a livello nazionale, con la designazione di due triadi di vincitori per ciascun Paese membro dell' Unione (suddivise in due fasce d'età, 10-14 e 15-18); successivamente le squadre che si saranno aggiudicate il primo premio per ciascuna categoria parteciperanno ad una seconda gara su scala europea, e per chi otterrà la vittoria è previsto un memorabile viaggio a Bruxelles con tanto di visita alle istituzioni ufficiali e perfino una cerimonia di premiazione europea. Per partecipare al concorso basta inviare i poster illustrati entro il 19 marzo 2010 (sul sito web www.eurogiovane.it tutte le informazioni nel dettaglio); le opere migliori saranno pubblicate sui siti internet dell'Unione e potranno anche essere utilizzate per future campagne europee.
Lo scopo del concorso è nobile e chiaro: conoscere, comprendere e non dimenticare i propri inalienabili diritti, per essere in grado di garantirli, difenderli e lottare per invocarli se necessario. Quale modo migliore per celebrare il ventesimo anniversario della Convenzione sui Diritti del Fanciullo, il documento più importante per i minori di tutta Europa? Una sfida da cogliere con entusiasmo, bambini e ragazzi di tutti i Paesi che si uniscono in una sola voce per gridare la propria consapevolezza sotto forma di creatività e fantasia. Disegnare un diritto per non dimenticare di garantirli tutti, in nome dell'uguaglianza e della condivisione: un'occasione da non perdere, per i nostri giovani europei.