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Compaiono da qualche tempo sempre più libri, per bambini e ragazzi, dedicati al ciclo delle stagioni, all’avvicendarsi dei fenomeni naturali, ai cambiamenti che portano con sé, sia nel mondo dell’uomo ma, soprattutto, nel regno animale e vegetale. Libri non esclusivamente di taglio scientifico, anzi; volumi preferibilmente svincolati dal rigore che la scienza richiede e, piuttosto, attenti a catturare il lettore con una meravigliosa offerta di suggestioni visive ricche e stimolanti. Stagioni appartiene a questa sfera di libri “del tempo e sul tempo”, volumi che vedono protagonisti l’impalpabile scorrimento di ciò che non si può arrestare e che pure si rende visibile attraverso segnali ben riconoscibili. L’abbinamento parole-immagini si fa racconto naturale e fluido, regolato dall’accostamento di sintetici enunciati che alludono a cose, oggetti, frutti, fiori, animali, situazioni, stati d’animo a panorami disegnati tendenti alla sobrietà, tavole illustrate dallo stile spiccatamente grafico che accolgono memorie di manifesti degli anni ’50, stampe giapponesi, quadri impressionisti, atmosfere pop ed altro ancora.
L’autore lancia numerosi appigli al lettore organizzandoli in un meraviglioso catalogo di storie e microstorie che si susseguono una accanto all’altra. Lancia piccole provocazioni, accosta e giustappone. Non spiega né istruisce. Allude, incita, regala. Invita a “prendersi” il tempo. (Claudia Sonego) |