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Un giorno, quando aveva solo pochi mesi, Nina puntò il suo ditino verso il mare e disse: “Blu!”. Poi incantata guardò il cielo e beatamente esclamò: “Blu!”. Una bimba prodigio? No, solo una tenera dispensatrice di gioia e meraviglia.
Vive in un luogo speciale, Nina: la sua è una casa sulla scogliera, quella più in alto di tutte, a picco sul mare. Lì con l'amorevole nonno Gustavo, il malconcio gatto Scampato e tanti amici intorno, Nina vede scorrere il tempo, nella rassicurante alternanza di tempestosi inverni e torride, lunghe estati sempre generose di avventure. Nel suo mondo speciale non c'è posto per il dolore, basta un pizzico di fantasia per aggiustare tutto, e anche il più terribile dei dispiaceri può trasformarsi in una piccola, dolce fiammella di speranza. A Nina bastano le sue preziose ali di stoffa e le sue bizzarre teiere per essere felice, e soprattutto il mare, quel gigante buono che la culla da quando è nata tra le sue possenti braccia, e che ha talmente tante storie da raccontare da riempire mille vite.
Molte romantiche illustrazioni a restituire atmosfere ai limiti dell'onirico, ma più di tutto le parole, calibrate, suadenti, perfette. È uno di quei libri che ti fanno venire voglia di leggere piano, per gustarsi fino in fondo ogni suono, assaporare parola per parola e avvertire quel brivido, quell'emozione così bella che si prova quando qualcuna arriva dritta al cuore. Più che una storia quella di Ninablu è tante storie insieme, quelle di tutte le bambine come lei, sognatrici, un po' buffe e istintivamente, irrimediabilmente poetiche. Indimenticabile Ninablu. (Francesca Chiarelli) |