Un librino irriverente che gentilmente si rivolge anche alle bambine e parla con una doppia voce. Quella in prosa delle buone maniere che piacciono molto agli adulti (di Beatrice Masini) e quella in rima delle proteste – spesso sensate – dei bambini (di Giusi Quarenghi). Anzi, a pensarci bene, le voci sono tre: i disegni di AntonGionata Ferrari, che mettono “i puntini sulle i” e saltellano felici tra le pagine. La poesia spunta fuori dal contrasto e la voce dell’infanzia risalta (e splende) tra le rime della Quarenghi, dove il mondo-bambino punta il dito contro le mancanze dei grandi che bene predicano ma spesso razzolano molto, molto male.
“Perchè i grandi quando si vogliono insultare
– Non fare il bambino! – si mettono a gridare?
Perché dire – Sei proprio un bambino! –
suona come – Sei solo un cretino –?”
E la conclusione forse è, come c’è scritto anche qua, che per fare gentilbambini o gentilbambine, ci vogliono gentilmamme, gentilnonni e gentilpapà... (ms)