La vera e propria forza di questo libro sta nelle sue illustrazioni, opera di un autore esordiente davvero degno d’attenzione. Le ambientazioni, le inquadrature, i personaggi, la ricerca cromatica tutto concorre a definire il clima generale della storia – a dirla tutta un po’ troppo lunga e particolareggiata per un albo illustrato di questo tenore –, una storia connotata da un sentimento di sospensione (e di insoddisfazione) che caratterizza la vita di un cane intelligente e fedele ma senza nome (di cui conosciamo solamente la forma e il colore) e di un padrone distratto (mai del tutto rappresentato) preda delle sue abitudini. Ma con un lieto fine che lasciamo scoprire al lettore.
Nell’alternanza di visioni d’interno ed esterno l’illustratore deliberatamente svuota gli spazi per far posto a dettagli e particolari di ordinaria quotidianità (oggetti, persone e animali) che ritraggono efficacemente angoli di strada e di casa; immagini sintetiche eppur sufficienti di per sé a trasmettere una parte di quella variegata gamma di situazioni e sentimenti di cui è intrisa la vita. Più che definire egli preferisce evocare e accennare così che il lettore possa partecipare, non da spettatore passivo, alle vicende narrate. (c.s.)