Qualunque ragazza da piccola si fa grandi film nella mente su cosa vuole fare da grande, su come trovare un bel principe azzurro con cui vivere felici e contenti in un bel castello con carrozze e cavalli bianchi. Dominique Baylor aveva deciso cosa fare della sua vita: diventare medico. Con il suo allegro chirurgo sempre a portata di mano era pronta ad affrontare questa lunga strada di studio, con l’aiuto della sua migliore amica e dell’appoggio della famiglia, Dominique credeva in un mondo organizzato e basato solo sullo studio, finché i begli occhi di Wes la fulminano a una partita di football.
Come sotto un incantesimo, i suoi sogni e le sue abitudini diventano secondari e LUI è l’unica cosa che importa. Da ragazzi si crede che ogni amore sia eterno, e così Dominique scopre grazie a Wes un mondo a lei completamente estraneo, non potendosi più nascondere dietro ai suoi concorsi scientifici e alla scuola, e scopre ben presto l’amore fisico, convinta che la loro relazione sia “per sempre”.
È importante crescere interiormente, questo è quello che l’autrice ci vuole far capire, che le belle parole durano poco e sono i fatti quelli che contano nella vita reale. Che per un amore non si trascurano le amicizie o i propri sogni, perché per primi dobbiamo rendere felici noi stessi e poi gli altri.
Scoprire per la prima volta il sesso è qualcosa di unico e speciale, specialmente per noi ragazze. Per i maschi della nostra età, diciamo che contano più le quantità che le qualità delle ragazze. E magari ci ritroviamo tra qualche lacrima e qualche pezzo di cuore spezzato, convinte che sia la fine della nostra vita, ma non è proprio così. Parlo d’esperienza: la vita va avanti anche se l’amore non è abbastanza forte da superare le difficoltà, i pregiudizi e le critiche o, nel caso di Dominique, la distanza. Vuole solo dire che non era destino, che la vita ha in serbo per noi qualcos’altro che noi non abbiamo ancora capito, e armandoci di santa pazienza si va avanti e si aspetta.
Dominique ha sofferto e ha pure perso tante cose in questa relazione, ma di una cosa può andare fiera: è cresciuta. È questo il motivo per cui la vita ci mette davanti questi ostacoli. Lei ha capito che la vita non è solo studio e non serve nascondersi dietro a dei libri, chiudendosi sempre più in se stessa, ha capito che se non rischi non vivi, bisogna tentare, anche se probabilmente si soffrirà. E che chiuso un portone, una finestra si apre sempre...