— Buongiorno.
— Buongiorno, signora.
— Senta, mia figlia ha ricevuto in regalo questo gioco in scatola (Più e Meno della Corraini), posso cambiarlo?
— Ha lo scontrino?
— Certo che no, è un regalo.
— Purtroppo senza scontrino non facciamo cambi… tra l’altro mi sembra che la scatola sia anche stata aperta…
— Certo. Mia figlia ha tolto il cellophan, lo ha aperto e ha scoperto che già ne aveva uno uguale.
(…)
— Ma signora, lo ha completamente sballato, aperto, praticamente usato e vorrebbe cambiarlo senza neppure dimostrarci che è stato acquistato qui? Capisce che non possiamo… questo gioco non sarebbe più vendibile.
— Ah. Mmm… allora può farmi un altro favore?
— Mi dica...
— Potrebbe re-incartarmelo con la vostra carta con un bel pacchetto così lo riciclo al compleanno di una sua amichetta, ad agosto?
(Superlativo)
— Buongiorno.
— Buongiorno.
— Senta, sono una vostra cliente affezionata (wow)… avrei bisogno di un favore… mi si è rotta la stampante. Se passo fra mezz’ora, mi potreste stampare delle pagine per la ricerca scolastica di mio figlio? Non sono molte, circa una quarantina…
— Salve.
— Buongiorno.
— Senta, vorrei un regalo per una bambina che fa la cresima a ottobre.
(mmm…gioca d’anticipo)
— Vorrebbe qualcosa a soggetto religioso o un libro di altro genere?
— Mah, ho guardato già nei vari settori e non ho trovato nulla che mi piaccia… cosa ha di religioso?
— Mi segua. Dunque, per l’età della ragazza in questione abbiamo questo volume della EL molto bello che ripercorre alcuni episodi biblici attraverso le opere di grandi pittori. Oppure può optare per una edizione classica (le porgo la Bibbia della Salani)
La prende in mano, la guarda, legge il titolo ad alta voce…
— Mmm…La Bibbia…che cos’è?
— Pronto?
— Pronto? Parlo con la libreria Feltrinelli?
— No signore, mi dispiace.
— Ah, mi dà il numero per favore?